Matteo: “Hanno telefonato a mio fratello durante il Roland Garros, va creato qualcosa per proteggere noi tennisti”. Anche l’azzurra Stefanini era stata minacciata di morte prima di Indian Wells
Giornalista
1 settembre – 11:19 – MILANO
Il tennis apre sempre più le porte al mondo delle scommesse, ma proprio le scommesse sono diventate una delle minacce più concrete per chi gioca. Da una parte i nuovi accordi commerciali, dall’altra i messaggi che arrivano sui telefoni privati, gli insulti, le minacce rivolte ai giocatori e alle loro famiglie. Lo Us Open ha appena annunciato Kalshi come “Official Prediction Market Partner”, una partnership pluriennale ma la Usta ha sottolineato come il progetto sia una nuova forma di coinvolgimento dei tifosi e assicura di aver predisposto un sistema per tutelare l’integrità delle competizioni. Ma il tema resta delicatissimo. E Matteo Berrettini, dopo aver battuto Stan Wawrinka a New York, ha raccontato un episodio che dà la misura del problema. Durante il Roland Garros, sul telefono del fratello sono arrivati messaggi di minaccia indirizzati alla famiglia. “ È un tema delicato – ha risposto il romano in conferenza




