
di Gianni Favero
Villaggi e campeggi, il presidente dell’associazione nazionale di categoria Alberto Granzotto: «Ci sono anche piscine riscaldate o addirittura coperte»
Gli imprenditori veneti della ricettività en plein air, intendendo con questo campeggi e villaggi turistici, le cui tradizioni hanno radici fin dall’alba degli anni Sessanta, hanno sempre avuto un comandamento non scritto: reinvestire di continuo il più possibile, puntando sulla qualità dei servizi. I risultati hanno ampiamente remunerato gli sforzi. In più la solidità finanziaria maturata nel tempo permette loro di proseguire sulla stessa linea senza ricorrere, al netto di qualche eccezione, a partner esterni.
Oggi non sarebbe sbagliato se questo percorso di crescita li spingesse anche a considerare l’apertura di nuovi campeggi, oltre che al mare, al lago o in montagna, anche nelle vicinanze delle città d’arte. Osservazioni e suggestioni sono del veneziano Alberto Granzotto, riconfermato presidente dell’associazione nazionale di categoria, Faita-Federcamping, articolazione di Confturismo-Confcommercio, sistema che in Italia rappresenta circa 2.600 imprese nelle quali si registrano 74 milioni di pernottamenti per ricavi pari a circa 8 miliardi.
Il giro d’affari in Veneto
Nella nostra regione le presenze turistiche generali nel solo mese di giugno sono poco meno di 10 milioni: grazie ai driver formidabili delle




