
Un paese che si divide intorno al calcio dopo aver conquistato i Mondiali negli Usa. I tifosi dell’Athletic fanno cori contro i loro giocatori con la Coppa, in Catalogna invece…
29 agosto – 12:02 – MADRID (SPAGNA)
Improvvisamente, la Spagna si spacca attorno al calcio. Le pulsioni indipendentistiche di Catalogna e Paesi Baschi erano sopite da tempo, le braci parevano spente, e invece no. Il vento dei festeggiamenti dedicati ai campioni del mondo di De la Fuente ha inaspettatamente ravvivato fiamme che hanno colto di sorpresa il Paese. Fischi a Bilbao, omaggio cancellato al Camp Nou, cori contro la nazionale ancora al Camp Nou e al Sadar, lo stadio dell’Osasuna.
IL CONTESTO—
La seconda stella della Roja conquistata in America ha ovviamente spinto le squadre che hanno dato uomini a De la Fuente a celebrare la conquista del Mondiale nella prima partita disputata nel proprio stadio. Repliche della Coppa del Mondo alzate al cielo tra sorrisi e tripudi generalizzati. Tutto molto bello, giustamente. Fino a quando sabato 22 agosto a San Mames prima di Athletic Bilbao-Siviglia come annunciato alla viglia una parte dello stadio ha fischiato Unai Simon, Nico




