di Redazione Economia
Il pollo è ormai diventata la carne più prodotta al mondo, grazie a prezzi contenuti, efficienza degli allevamenti e una domanda ancora in crescita
La carne di pollo è sempre più un simbolo per la nuova economia alimentare globale. Secondo un’analisi del Financial Times, la produzione mondiale è passata dai 48,3 miliardi di capi del 2006 ai 76,2 miliardi del 2023 (+57,8% in 17 anni), mentre negli ultimi anni la crescita ha superato il 3% annuo. La Fao (Food and agriculture organization, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) ha dichiarato che nel 2022 il pollo ha superato la carne suina per capacità di produzione al mondo. Il suo successo è legato soprattutto al suo essere economico: cresce rapidamente e richiede poco mangime rispetto ad altri animali da carne; inoltre, si adatta facilmente alle abitudini alimentari di gran parte dei Paesi.
Com’è cambiata l’industria negli anni
Il quotidiano britannico spiega che questo boom fino a pochi anni fa non era per niente prevedibile e che consiste nel risultato di una trasformazione industriale: storicamente i polli venivano allevati per le uova, poi lo sviluppo della refrigerazione, dei trasporti e della grande distribuzione ha permesso




