
di Stefania Ulivi
Romana, 45 anni, è in concorso con il thriller psicologico “L’estranea dell’esordiente Paolo Strippoli (e con Succederà questa notte di Nanni Moretti). «Mettersi in discussione è molto femminile», dice, «va trasformato in qualcosa di potente». E ancora: «I modelli di madri assolute sono lontanissimi dal mio vissuto. Faccio fatica a stare dentro alle costrizioni»
«Portatore di modi di pensare e agire superati e perfino nocivi». È il significato, insegna il vocabolario Treccani, del termine boomer. L’ultimo che ci si aspetterebbe in bocca a Jasmine Trinca, 45 anni, per parlare di sé. Eppure, racconta l’attrice a 7, è così che si è sentita al cospetto di Paolo Strippoli, 33, il regista de L’estranea, uno dei due film con cui l’attrice romana è in concorso a Venezia 83 (l’altro è Succederà questa notte di Nanni Moretti, in coppia con Louis Garrell, a cui si deve il suo esordio ai tempi de La stanza del figlio, 2001).
È vero che quest’anno ha festeggiato i 25 anni di carriera, ma, ci perdoni, si fa fatica a considerarla una boomer, e non solo perché è nata nel 1981. Non è esattamente una passatista…
«Ma è così che mi sono sentita di fronte




