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Caro benzina, sconti o non sconti perché pagheremo sempre noi il conto

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Servono delle idee a lungo termine. La tanto bistrattata Europa ci aveva provato nel 2016 con i prezzi della benzina a 1,4 euro

Daniele Manca / CorriereTv

Ci siamo e ci risaremo ancora. Di emergenza in emergenza saranno sempre i cittadini e le imprese a pagare il conto finale. L’esempio massimo è la benzina. Capisco la buona volontà del governo nell’alleviare temporaneamente i dolori di carburanti che aumentano giorno dopo giorno, ma la tattica del rispondere alle emergenze quasi mai funziona. Servono delle idee e se possibile delle idee a lungo termine. La tanto bistrattata Europa ci aveva provato. Nel 2016 con i prezzi della benzina a 1,4 euro, ripeto a 1,4 euro, aveva avviato le discussioni per il cosiddetto green deal. Vale a dire il graduale spostamento dei consumi di energia prodotta da fonti fossili a energia prodotta da fonti rinnovabili con una contemporanea elettrificazione della società. 

Sappiamo come è andata a finire, la vista corta di molti che pensavano che gas e petrolio sarebbero stati a buon mercato per sempre si è scontrata prima con l’invasione russa dell’Ucraina e poi con le tensioni ricorrenti in Medio Oriente. E, nel primo caso c’era una Russia che da produttrice di

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