
E-mail e siti falsi imitano l’INPS per rubare dati personali e della carta. Ecco come funziona, quali segnali devono allarmare e cosa fare se si è già cliccato
Attenzione alla promessa di un rimborso INPS da 730 euro. È in corso una nuova campagna di phishing. A lanciare l’allarme è il CERT-AgID, il Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale, che ha individuato e-mail e siti fasulli costruiti per copiare nome, logo e grafica dell’Istituto di previdenza. Cadere nella truffa significa dare ai truffatori i propri dati anagrafici e l’accesso alla carta di pagamento.
Come funziona la truffa del finto rimborso INPS da 730 euro
Tutto parte da un’e-mail che simula una comunicazione ufficiale dell’INPS. Il messaggio annuncia un credito di 730 euro, per un presunto conguaglio automatico tra quanto versato e quanto dovuto nel 2025. Anche la cifra non è casuale, ma è scelta proprio per far cadere in trappola. Richiama infatti la dichiarazione dei redditi, il Modello 730, che milioni di italiani compilano ogni anno. Tutto così è più “emotivamente” credibile. Nell’oggetto compare un numero di protocollo falso, mentre nel testo si parla di una pratica di rimborso già approvata e di una scadenza molto ravvicinata




