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Ministri e manager, nuovi sì a Milano capitale dell’Ai

di Emily Capozucca

Dopo il paper diffuso a luglio, il manifesto è una «chiamata alle armi» per istituzioni, accademia e figure dell’AI. Per Crolla Milano è la città ideale perché internazionale, solida, credibile, già con un ecosistema che lavora sull’intelligenza artificiale

«Il gabinetto del ministro Tajani ha apprezzato la proposta e la ritiene perseguibile». Così Simone Crolla, alla guida dell’American Chamber of Commerce in Italy, dopo aver incontrato l’ambasciatore italiano all’Onu Giorgio Marrapodi negli Stati Uniti, sulla possibile candidatura di Milano a sede di un futuro organismo delle Nazioni Unite dedicato alla governance etica dell’intelligenza artificiale. Un primo riscontro istituzionale che arriva mentre AmCham Italy prova ad allargare il fronte dei sostenitori e a trasformare la proposta lanciata a luglio in una candidatura.

Il manifesto

A dare un peso particolare alla partita è anche la firma di Silvio Savarese, chief scientist officer per l’AI di Salesforce nel manifesto per costituire un comitato promotore a sostegno dell’iniziativa anche se si tratta di «un endorsement a titolo personale» sottolinea Crolla. Non è dunque, almeno per ora, un sostegno ufficiale di Salesforce, che richiederebbe un iter decisionale interno alla società. Ma il nome di Savarese, unico italiano all’interno dell’advisory board

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