
Il poker alla Viola alza moltissimo le aspettative: il tecnico deve gestire gli umori di una pubblico che è sempre stata un valore aggiunto per i giallorossi. E un Paulo così tirato e imprendibile non si vedeva da tempo…
Buona la prima, si dice in questi casi. Ma per quanto riguarda la Roma verrebbe piuttosto da dire: eccezionale la prima. Già, perché non c’è dubbio che – considerando il valore della rivale, la Fiorentina – l’ultima partita in programma nella prima giornata abbia fatto registrare il picco di entusiasmo. Quattro gol e soprattutto una straordinaria dimostrazione di forza e vitalità. Anche per questo – per le promesse e non solo per le premesse – toccherà adesso a Gasperini dover gestire al meglio gli umori dentro e fuori Trigoria. Di una squadra che ha acquisito una grande consapevolezza, da non trasformare in spavalderia, e di un pubblico che però ha sempre rappresentato un valore aggiunto e mai un freno. Perché la passione è enorme – come dimostrano gli infiniti sold-out consecutivi – ma è sempre servita da molla, da spinta ulteriore. Non è vero, per intenderci, che qualche obiettivo sia stato storicamente fallito per esaltazione eccessiva. La Roma ha vinto quando ha




