
di Giorgio Bernardini
Voto entro un mese, i contributi da ottobre. Già stanziati 550 mila euro fino a tutto il 2028
E Da ottobre in Toscana le donne tra i 25 e i 39 anni potranno chiedere un contributo pubblico per congelare i propri ovociti e conservare così la possibilità di ricorrere in futuro alla procreazione medicalmente assistita.
La misura sul «social freezing» — nome con cui è nota la pratica — sarà operativa dopo la discussione in Consiglio regionale, dove la maggioranza di Campo largo è già d’accordo. Il voto finale entro il prossimo mese.
La Toscana sarà così la seconda Regione italiana, dopo la Puglia, a sostenere economicamente la pratica per motivi non legati a patologie, mentre in Emilia-Romagna il primario di Ginecologia del Sant’Orsola, torna a proporre un sostegno pubblico, mentre il Pd in Consiglio Regionale si dice già al lavoro.
Alla Toscana andrà però un primato: sarà la prima Regione a sostenere il «social freezing» con coperture economiche per i prossimi 3 anni a partire da una proposta del Consiglio. Già stanziati infatti 550 mila euro: 50 mila per quel che rimane del 2026 e 250 mila per ciascuno dei due




