
Multe più severe ma tolleranza calcolata in percentuale: come cambia la sanzione sulle strisce blu con la riforma del Codice della strada nel 2026
Laerte Salvini
25 agosto – 11:50 – MILANO
Alle 18.04 si torna alla propria auto. Sul cruscotto è esposto un tagliando per la sosta sulle strisce blu, ma indica come orario di scadenza le 18. Sono passati soltanto quattro minuti. Ma cosa si rischia in un caso del genere? Basta un ritardo di pochi minuti per ricevere una multa? Il dato sulle sanzioni mostra quanto i controlli sulla sosta a pagamento siano diventati più frequenti. Tra gennaio e aprile 2026, gli ausiliari della sosta di Roma hanno elevato circa 135mila multe, contro le 89mila registrate nello stesso periodo del 2025: quasi 46mila sanzioni in più, con un aumento di oltre il 50% in un solo anno. L’incremento si inserisce nel piano del Campidoglio per ampliare progressivamente il numero degli stalli a pagamento, con l’obiettivo di arrivare a 100mila posti sulle strisce blu in città. Anche altri Comuni, da Torino a Piacenza, stanno modificando tariffe e modalità dei controlli alla luce delle nuove disposizioni




