di Alessandra Nardini
Lungo la costa nord-ovest dello Sri Lanka sono state istituite otto nuove aree protette per proteggere le mangrovie. Una misura che è parte di un progetto più ampio che punta a rafforzare la protezione degli ecosistemi costieri e che sta facendo scuola in tutto il mondo
In Sri Lanka le chiamano “le radici del mare”, affondano nelle acque degli estuari e delle paludi svolgendo un ruolo vitale contro l’erosione costiera. Ma non solo: le mangrovie mitigano eventi estremi come gli tsunami e assorbono grandi quantità di carbonio blu. La metà della superficie mondiale occupata da questi ecosistemi si trova in Asia, seguita da America Latina, Africa e Oceania. Nonostante la sua piccola estensione, però, il caso dello Sri Lanka è particolare: ospita circa 16mila ettari di mangrovie di 21 specie, pari a quasi un terzo delle specie di mangrovia conosciute nel mondo. È stato inoltre il primo Paese ad assumere un impegno nazionale per proteggere e ripristinare tutte le proprie foreste di mangrovie, coinvolgendo nella loro gestione anche le comunità locali e programmi di microcredito rivolti alle donne.
Proprio qui, a fine luglio, il governo ha avviato la




