Siamo proprio certi che di Milano ne esista una sola? E vogliamo qui intendere la Milano dei milanesi, sebbene sia già la stessa valenza identitaria dei milanesi che è resa vacillante da flussi forestieri che, nel volgere di qualche decennio, hanno commutato la percezione di Milano da città dove si lavora, si ammira la Madonnina, si va alla Fiera e nulla più, a città talmente attrattiva per i turisti che oramai il rischio palese (chi l’avrebbe mai detto!) è l’overtourism. E, nel riproporci l’interrogativo circa “le Milano”, dove collochiamo Brera?
Brera, salotto milanese sospeso tra identità storica, eleganza e nuove contaminazioni
Il salotto dell’intellighenzia (ma era un secolo fa, era il XX secolo), dove una movida ante litteram era comunque soft, sussurrata e non strillata, al netto di mutazioni dettate da scenario naturalmente evolutosi (l’Expo 2015 ha inciso di suo), non ha tradito il suo carattere distintivo, e di ciò siamo lieti. Toponomastica che induce in allegre misinterpretazioni: sarà via dei Fiori scuri un lugubre sentiero e sarà via dei Fiori chiari il viale fiorito e luminoso? Vie stracittadine connotanti il quartiere, entrambe più che graziose: è in




