
di Alessandra Arachi
«Le questioni nelle scuole sui simboli del Natale. Non si può dire no al presepe. Il rispetto delle altre religioni e delle altre culture non passa dalla cancellazione delle proprie tradizioni e dai propri simboli»
Alessandro Alfieri, Pd, lei ha sentito Giuseppe Conte cosa ha detto sulla cultura woke? In sintesi che rischia di essere un boomerang per la sinistra.
«Ho seguito l’ultima campagna elettorale negli Stati Uniti. Lì il tema della cultura woke è stato davvero centrale e ha portato un segmento di elettori democratici a votare addirittura per Trump. Si è arrivati all’esasperazione».
Conte dice proprio questo, attenzione agli eccessi , ma lo dice riferendosi all’Italia.
«Noi non abbiamo quegli eccessi americani anche se un rischio ci potrebbe essere».
Quale?
«Che si venga percepiti come attenti solo a certi tipi di battaglie».
E non crede sia così?
«Noi già da tempo ci battiamo sui temi dell’agenda economica e sociale: il salario minimo, il sostegno agli stipendi tra i più bassi d’Europa, le risorse per la sanità pubblica. E lo stiamo facendo con iniziative comuni a Cinque Stelle e alleati in Parlamento».
Ma di quello che dice Conte sulla cultura woke cosa




