
di Redazione Spettacoli
Figlio di Lauro e fratello di Nando, si è avvicinato al teatro nel anni ’60. Molto amate le sue letture sceniche di Dante Alighieri
Dopo una vita passata sui palchi, Virginio Gazzolo non ha aspettato i 90 anni per la sua uscita di scena. L’attore romano, nato il 7 settembre 1936, è morto il 19 agosto. Al cinema ha lavorato con registi del calibro di Pietro Germi e Roberto Rossellini, mentre a teatro ha spaziato tra spettacoli d’avanguardia e testi classici.
Figlio e fratello d’arte (il padre Lauro e il fratello Nando erano entrambi stimati attori e doppiatori), dopo aver lasciato gli studi di medicina debutta in teatro nel 1960. Insieme ad altri attori allora emergenti come Leo de Berardinis, Piera Degli Esposti e Gigi Proietti contribuisce a fondare Il Teatro dei 101, la prima storica «cantina» teatrale romana, che mette in scena lavori e autori d’avanguardia.
Tornato al teatro ufficiale (da Shakespeare a Samuel Beckett), nel 1969 fonda con Edmonda Aldini, Francesca Benedetti e altri la cooperativa di artisti Comunità Teatrale Emilia Romagna a Modena. Alla vita in teatro affianca il lavoro come doppiatore e la radio, oltre al cinema (appare per esempio in




