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In Alto Adige un progetto da 10 milioni di euro per tutelare l’acqua potabile dagli scavi per il tunnel di base del Brennero

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di Redazione Alto Adige

I lavori in corso potrebbero intaccare le sorgenti dei monti della zona: «La portata non sarà compromessa»

Garantire l’approvvigionamento di acqua potabile nell’area di Bressanone durante la costruzione della linea di accesso sud alla galleria di base del Brennero da Fortezza a Ponte Gardena: è questo l’obiettivo di un accordo tra i Comuni di Bressanone e Varna, Rete Ferroviaria Italiana, la municipalizzata Asm Bressanone SpA, la Trinkwasserinteressentschaft Pfeffersberg (Associazione dell’acqua potabile di Monteponente) e il Bodenverbesserungskonsortium Pfeffersberg (Consorzio di miglioramento fondiario di Monteponente), presentato ieri in municipio a Bressanone. Per l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima e all’Energia Peter Brunner, che ha dato il via a questo accordo assieme a Martin Ausserdorfer, direttore dell’Osservatorio Bbt, le misure previste per la tutela dell’approvvigionamento di acqua potabile, per l’irrigazione e per la sicurezza antincendio dei comuni di Bressanone e Varna sono di grande importanza: «I periodi di siccità sempre più frequenti e le fasi caratterizzate da precipitazioni ridotte sempre più lunghe evidenziano quanto siano vulnerabili le nostre risorse idriche. La sicurezza dell’approvvigionamento idrico potabile è di fondamentale importanza per tutti noi. È quindi indispensabile agire con lungimiranza e non limitarsi

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