
di Mario Platero
Ieri il Memorandum of Understanding con l’Iran è scaduto con un nulla di fatto. Per distrarre i giornali da questo Trump ha rilasciato altre dichiarazioni, prima su Kim Jong Un (con cui ha «ottimi rapporti») e poi sull’Oman
NEW YORK – Come tradizione, quando si trova in difficoltà estreme Donald Trump ricorre alla distrazione dalla realtà. Tuttavia, come gli succede sempre più spesso, questa strategia della «divagazione», che un tempo pagava, oggi non lo aiuta più. Dietro alle grandezzate, alle notizie dirompenti, alle fake news, tutto e sempre per distrarre, si cela una presidenza che annaspa, che non riesce più a imporre i suoi candidati – come è successo di recente con il protetto di Trump Amir Hassan, un veterano della marina che ha perso contro Tom Smith, uno sconosciuto, alle primarie per un seggio alla Camera in Michigan. In questo contesto ormai ricorrente, la giornata di ieri è stata esemplare per aiutarci a cristallizzare questo modus operandi della Casa Bianca. E per valutarne l’utilità politica per la Casa Bianca.
Ieri è successo che alla scadenza con un nulla di fatto del Memorandum of Understanding con l’Iran, che avrebbe dovuto portare in 60 giorni




