
di Marco Cremonesi
Incendio nella Lega. Sardone: «Beghe interne e calano i consensi»
Incendio nella Lega. Salviniani di stretta osservanza contro «nordisti», «sudisti» contro le polemiche che partono dal cuore del partito. I vicini a Matteo Salvini sono sulle barricate per l’intervista al Corriere con cui il governatore Attilio Fontana ha evocato la possibilità di un cambio alla guida del partito. Matteo Salvini, irritato, non parla ma non si stupisce: da tempo si lamenta con i parlamentari dei «continui attacchi al governo» provenienti da Palazzo Lombardia.
Ore 11:28, Giuseppe Canova da Treviso apre le danze: discutere «come facciamo noi sulla stampa è il nostro suicidio politico». Il dirigente scrive nella chat del Consiglio federale leghista. Dopo di lui, è uno tsunami. Silvia Sardone, vice di Salvini, ironizza amara: «Quando esce un articolo sul nostro partito che non parli di beghe interne, avvisatemi. E poi ci lamentiamo se calano i consensi…». Lei non si perde in discussioni ombelicali: per questa mattina, vicino a La Spezia, ha organizzato «Né velo né bavaglio» con le euro colleghe Anna Maria Cisint e Susanna Ceccardi e la senatrice Stefania Pucciarelli.
Claudio Durigon è il vice di Salvini, simbolo stesso della




