
di Maria La Barbera
L’assessore al Bilancio e allo Sviluppo Economico della Regione Piemonte: «Da politico sono orgoglioso di essere riuscito a far rimanere il Regina Margherita un ospedale esclusivamente dedicato ai bambini»
Dal calcio in serie C, nella squadra dell’Asti, alla vocazione per la politica; Andrea Tronzano, classe 1967, torinese, figlio di piemontesi, voleva laurearsi in Medicina, ma poi la passione per lo sport lo ha portato a studiare all’Isef. Ama la musica pop e il suo tempo libero è tutto dedicato alla famiglia. Assessore al Bilancio e allo Sviluppo Economico per la Regione Piemonte, al secondo mandato, è stato vicepresidente vicario e presidente della Commissione Sport di Anci Piemonte, nel 2018, consigliere regionale, rieletto nel 2019; nella XI legislatura, dal 2019 al 2024, ha ricoperto per la prima volta la carica di Assessore al Bilancio e Sviluppo Economico.
Partiamo dalla sua giovinezza. Com’è stata?
«Sono stato un bambino e un ragazzo sereno. La mia è stata una vita tranquilla, senza grandi irrequietezze. I miei genitori, Eugenia e Giancarlo, erano impiegati e la nostra quotidianità scorreva senza troppe altalene emotive. Mi hanno insegnato a vivere con metodo e scrupolo. I miei ricordi più belli risalgono a quando




