di Isidoro Trovato
Il nuovo presidente Brisigotti: «Il calo dei consumi porterà a un processo di concentrazione. Ci sono troppi player, molti venderanno. E noi valuteremo le occasioni». Nel 2025 il giro d’affari delle cooperative ha raggiunto i 17 miliardi
Parte una stagione di cambiamenti per Coop Italia. La prima ( e più evidente) è la nomina di Domenico Brisigotti a presidente subentrando a Maura Latini. Rinnovato anche il consiglio di amministrazione. Al via quindi una nuova stagione che punta al rafforzamento di Coop in uno scenario competitivo in grande e veloce cambiamento e in un contesto storico molto complesso in cui i consumi calano e i margini del business si riducono.
«Siamo alla vigilia di grandi trasformazioni nel settore della distribuzione italiana — sostiene il neo presidente Brisigotti — il nostro sistema è estremamente frammentato, basti pensare che i più grandi operatori italiani della distribuzione non raggiungono il 20% del mercato. Questo assetto è destinato a cambiare, può accadere in sei mesi o in un anno ma certamente ci saranno molti gruppi che venderanno. Il nostro business in questa fase richiede grandi investimenti nel campo del digitale e dell’intelligenza artificiale a fronte di margini molto scarsi.




