
di Alessandra Muglia
Il sondaggio è stato condotto dal Mundo alla vigilia della crisi migratoria e diplomatica di Ceuta. Una crisi che potrebbe aver fornito un ulteriore slancio al Partito Popolare in vista delle elezioni politiche del prossimo anno
Il baricentro politico della Spagna si sta spostando sempre più a destra, creando una faglia profonda che rischia di travolgere l’attuale governo progressista prima ancora che si aprano le urne, tra un anno, nell’estate del 2027. A scattare la fotografia dell’ultima roccaforte della sinistra europea che potrebbe cedere all’assedio del centro destra e dei sovranismi nazionalisti, è un sondaggio Sigma Dos per El Mundo. La rilevazione, effettuata dal 6 al 20 luglio, quindi alla vigilia della complessa crisi migratoria e diplomatica di Ceuta, delinea lo scenario un’egemonia territoriale per il blocco conservatore e di profonda crisi per il partito socialista, segnato dagli scandali di corruzione che hanno investito la moglie e il fratello del premier Sánchez, il suo braccio destro Abalos, e perfino Zapatero, un mentore e un punto di riferimento politico per il leader del Psoe. Una coalizione composita (comprende formazioni di estrema sinistra e di destra, come i nazionalisti baschi e della Catalogna) che fatica ad approvare




