A pochi minuti dal casello di Roma Nord, percorrendo l’antica via Salaria verso Monterotondo, si incontra un indirizzo discreto che potrebbe sfuggire all’occhio del passante frettoloso. Da fuori si presenta silenzioso e riservato, ma, varcata la soglia, rivela un’anima viva, calda e autentica: è la Trattoria della Fortuna, un rifugio del buon cibo che custodisce oltre ottant’anni di storia familiare.
Officina Visiva
Vista sulla sala della Trattoria della Fortuna
Dall’Osteria del 1945 a un locale pluripremiato
Le radici del locale risalgono al 1945 quando, sulle macerie di un edificio distrutto durante la Seconda guerra mondiale, il bisnonno di Simona Gervasi (attuale cuoca e proprietaria) aprì una piccola locanda in cui i cacciatori di passaggio si fermavano non solo per rifocillarsi, ma anche perché era di buon auspicio. Allora ci si fermava per un bicchiere di vino e un panino prima delle battute di caccia, in un rituale scaramantico da cui nacque proprio il nome Fortuna. Oggi la trattoria è giunta alla sua quarta generazione ed è guidata con passione e determinazione da Simona, cuoca appassionata e curiosa.
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Simona Gervasi, cuoca e




