La rubrica Gocce di tè, promossa da Accademia Ferri 1905 in collaborazione con Italia a Tavola, si propone di diffondere la cultura della degustazione del tè attraverso approfondimenti tecnici dedicati sia agli appassionati sia ai professionisti della ristorazione e dell’accoglienza.
La limpidezza e il colore naturale dell’infuso estraggano la qualità originaria della pianta senza necessità di correzioni organolettiche La funzione storica dello zucchero nell’estrazione del tè
L’usanza di dolcificare le bevande calde affonda le sue radici in esigenze di natura eminentemente pratica. Nei secoli scorsi, le tecniche di raccolta, essiccazione e conservazione delle foglie di tè non garantivano standard omogenei. Spesso i metodi di estrazione del tè si rivelavano imprecisi, traducendosi in tazze dall’amaro accentuato o con marcate note astringenti. In tale contesto, la presenza di dolcezza fungeva da elemento correttivo per uniformare il profilo gustativo e coprire i sentori sgradevoli derivanti da lavorazioni non ottimali.
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Il profilo aromatico moderno e la figura del tea blender
L’usanza di aggiungere zucchero al tè non nasce come semplice abitudine di gusto, ma affonda le sue radici nella storia




