
Le persone senza fissa dimora utilizzano la siepe ad “altezza uomo” per far asciugare le coperte e gli indumenti sotto il sole
Parco Tarello, un mese dopo l’intervento della Loggia e i controlli serrati delle forze dell’ordine sembra essere cambiato poco. Gli abitanti della zona sostengono che le presenze degli uomini senza fissa dimora non siano affatto diminuite e che queste abbiano pure alti standard gastronomici. «Le associazioni di volontariato riforniscono di coperte e alimenti. Peccato che i contenitori di plastica e alcuni alimenti vengano abbandonati nel parco», afferma una residente mentre mostra una fotografia del cibo sprecato. L’ingratitudine nei confronti delle persone generose suscita l’indignazione degli abitanti che rimarcano: «Sono gesti poco rispettosi della solidarietà altrui, pensi che ai frequentatori del parco viene distribuito anche lo spray antizanzare».
13 agosto 2026
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