
di Luca Goffi
I residenti lamentano la presenza dei topi «le dimensioni sono eccessive, non entrano nelle trappole»
Ratti enormi e i cattivi frequentatori di sempre. Un mese dopo la potatura e i controlli, il parco Tarello sembrerebbe ancora imprigionato nel sortilegio di una quotidianità ferita, eppure i residenti qualche segnale di positività iniziano a scorgerlo.
L’area verde a Bresciadue ha subìto un processo di degrado e i cittadini sono consapevoli che serva pazienza per invertire il trend. Dalle finestre dei condomini che si affacciano sul parco, i residenti osservano e descrivono la situazione. «I ratti sono talmente grandi che non riescono neppure a entrare nei varchi delle trappole», commentano.
E poi continuano a persistere i cattivi frequentatori che hanno trasformato quello spazio pubblico in un vero e proprio «campeggio abusivo». Gli abitanti della zona sostengono che le presenze non siano affatto diminuite e che queste abbiano pure alti standard gastronomici. «Le associazioni di volontariato riforniscono di coperte e alimenti. Peccato che i contenitori di plastica e alcuni alimenti vengano abbandonati nel parco», afferma una residente mentre mostra una fotografia del cibo sprecato. L’ingratitudine nei confronti delle persone generose suscita l’indignazione degli abitanti che rimarcano:




