
L’azzurra è volata in Usa dopo la maturità. E lì è cresciuta accanto a grandi talenti del nuoto americano. Todd DeSorbo, coach della Virginia University, ha aiutato Sara ha fare il salto di qualità col suo metodo: “Si gioca a calcio, a basket, a tennis… ll nuoto non si gioca. Il nuoto è uno sport molto duro”
L’aveva previsto, Todd DeSorbo. “Sara Curtis ha il potenziale per battere un record del mondo”. In realtà lo aveva anticipato pure lei: “Il record europeo realizzato al Settecolli è stato un riferimento molto importante. A Parigi proverò ad abbassarlo ancora. Considerando che ero in pieno carico di lavoro, quel risultato è stato davvero incredibile. Sono fiduciosa”. Da mercoledì sera la 19enne di Savigliano (compirà 20 anni mercoledì prossimo, il 19 agosto) è la quarta nuotatrice italiana ad aver realizzato un record del mondo in vasca lunga dopo Novella Calligaris, Federica Pellegrini e Benedetta Pilato. Nei 50 dorso partiva del primato europeo di 27’”07 realizzato a fine giugno al Foro Italico di Roma: nella semifinale degli Europei è scesa a 26’”63, 23 centesimi meglio rispetto al 26″86 dell’australiana Kaylee McKeown (2023), cinque ori olimpici e nove mondiali nella sua carriera.




