
Dalle multe calcolate in base ai chilometri oltre il limite alla patente a 17 anni, fino alle nuove regole su assicurazione, sorpassi e notifiche: cosa prevede la riforma del Codice della strada.
C’è un paragrafo che fa davvero scattare l’applauso tra le nuove norme del Codice della strada. Non sarà il più importante in termini di etica stradale, ma la sua applicazione potrebbe addirittura centrare l’obiettivo – inseguito dai tempi del «fisco amico» – di ridurre almeno un po’ il divario (e l’acrimonia) che da sempre segnano i rapporti tra cittadini e istituzioni. Soprattutto quelle sanzionatorie. Di cosa si tratta? Della proporzionalità nelle sanzioni per eccesso di velocità. Ossia di quel (sano) principio per cui, chi più viola, più paga. Niente più supersanzioni per il limite violato magari solo di 1 chilometro all’ora, ma una sorta di «multa base» a cui si aggiungerà un quantum per ogni chilometro orario rilevato oltre il limite: 10 euro in autostrada, 5 o 10 euro in città.
Tanto insperato quanto probabilmente efficace per responsabilizzare chi ha il piede pesante, il provvedimento è tra quelli che andranno a formare il nuovo Codice della Strada entro il prossimo 14 ottobre, data di scadenza della proroga




