di Fausta Chiesa
I transiti sono regolati da un’Autorità che sta registrando un aumento di richieste con picchi di 40 slot giornalieri. La tariffa è fissa ma l’Acp organizza aste giornaliere per saltare la cosa. E c’è chi ha pagato 4 milioni al posto di 300 mila dollari
Stretti chiusi come Hormuz e altri in crisi come Bab el-Mandeb inevitabile per risalire il Mar rosso e attraversare Suez per arrivare nel Mediterraneo? Ne sta approfittando un passaggio che è dall’altra parte del mondo: il Canale di Panama. Sempre più navi per evitare il Golfo e il Mar Rosso a causa della guerra e deglio attacchi in Medio Oriente stanno ripiegando verso l’America facendo un giro molto più largo. E le tariffe stanno esplodendo. I transiti sono regolati da un’Autorità che gestisce la navigazione (Acp, Autoridad del Canal de Panamá), che sta registrando un aumento di richieste. In base a dati pubblicati sul sito dell’Autorità, durante la prima metà dell’anno fiscale 2026 (da ottobre 2025 a marzo 2026), il Canale ha registrato 6.288 transiti, con un aumento di 224 transiti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma negli ultimi mesi c’è stata una forte accelerazione, con medie giornaliere




