
di Silvia M.C. Senette
L’idea lanciata dalla maggioranza con Roberto Zanini: «Dobbiamo dare tutti una mano». Fattor (Pd): «City manager è la strada giusta»
«In queste settimane dovrò capire se ce la farò ad andare avanti ai ritmi di prima. La “macchina” della politica non fa sconti e io non saprei essere un sindaco a mezzo servizio». Le parole del sindaco Claudio Corrarati, colpito da infarto due settimane fa e ora convalescente, hanno innescato un terremoto politico a Bolzano. Il messaggio, nemmeno troppo velato, di un possibile passo indietro o di un drastico ridimensionamento del suo ruolo non è sfuggito alla maggioranza né all’opposizione. Il primo cittadino, appena passato dalla terapia intensiva al recupero lento in Sardegna, è combattuto tra senso del dovere e necessità di preservare la sua salute. «In questo momento non mi manca la quotidianità politica: iniziava a essere un peso — aveva detto nell’intervista al Corriere dell’Alto Adige pubblicata il 12 agosto—. Queste settimane mi servono per capire cosa fare “da grande”. Se non posso fare le cose fatte bene, preferisco non farle».
Il direttore generale
Il contraccolpo istituzionale è immediato. Maggioranza e opposizione si riscoprono unite sulla «necessità di un sostegno al sindaco



