
di Pietro Gorlani
Stop anche dalla Commissione Paesaggio. L’area è classificata come «agricola di cintura», destinata al consolidamento del progetto di «abbraccio verde» alla città
No secco della Loggia ai due impianti d’accumulo elettrochimico previsti a Verziano, nel Plis delle Colline. Il parere contrario inviato nei giorni scorsi a Regione Lombardia – titolare dei procedimenti autorizzativi – non dà adito a fraintendimenti: «Nell’ambito agricolo periurbano qualsiasi trasformazione è ammessa solo se strettamente subordinata all’esecuzione di attività funzionali al Parco». E l’installazione di tali impianti industriali di accumulo «non è riconducibile alle finalità di salvaguardia ambientale, valorizzazione agricola o fruizione pubblica proprie del Plis».
Ma c’è un altro elemento su cui l’assessora all’Urbanistica Michela Tiboni, (e in misura minore la collega all’Ambiente Camilla Bianchi), fa quadrato: l’area è classificata come «agricola di cintura», destinata al consolidamento del progetto di «abbraccio verde» alla città, un abbraccio fondamentale se si vuole ridurre la temperatura estiva, che giovedì scorso ha raggiunto il folle record di 39,4°C.
Le maxi batterie al litio «comporterebbero un consumo di suolo agricolo e un’impermeabilizzazione non coerenti con il mantenimento della vocazione rurale dell’area» e sarebbero in contrasto con il Piano del Verde e della




