
di Antonella Baccaro
Verdetto dell’ad sul conduttore dopo Ferragosto, per l’audit tempi più lunghi
Potrebbe planare oggi sulla scrivania di Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, la relazione della Commissione stabile per il codice etico, altrimenti detto Comitato etico, su Sigfrido Ranucci. Il testo non verrà reso pubblico ma servirà al capo azienda per valutare la condotta del giornalista. Una decisione di Rossi — che è una sua esclusiva prerogativa — non dovrebbe essere presa prima della pausa ferragostana. E potrebbe assumere la forma di uno stop cautelativo, per mettere al riparo Report mentre proseguono le verifiche.
Come quelle dell’audit interno, resosi a questo punto quasi obbligato, visto tutto ciò che è emerso dalle carte della Procura, il cui avvio dovrebbe scavallare questo weekend, e forse anche tutto agosto. La differenza tra le due procedure sta nel metodo e nell’oggetto. Il Comitato ha potuto procedere rapidamente sentendo l’interessato e, probabilmente, il direttore degli Approfondimenti, Paolo Corsini. Nella relazione entreranno eventuali violazioni del codice etico che, nel caso di Ranucci, potrebbero consistere nelle affermazioni denigratorie sulla sua azienda, sui suoi dirigenti o sui suoi colleghi. Così come la condivisione di lettere e circolari interne alla Rai, come nel




