
Come previsto da una legge del 2019 e come anticipato all’epoca da Quattroruote, nasce definitivamente – in precedenza era “transitoriamente” – l’Archivio nazionale delle tasse automobilistiche, il cosiddetto ANTA, gestito dal PRA, il Pubblico registro automobilistico a sua volta gestito dall’Aci.
Sarà il PRA a “garantire la completa integrazione e il coordinamento informatico tra l’Archivio nazionale delle tasse automobilistiche (ANTA) e gli archivi dei singoli enti impositori (regioni e province autonome, ndr) sulla base degli indirizzi annualmente approvati dal Comitato interregionale di gestione dell’Archivio nazionale delle tasse automobilistiche (Ciganta)”.
Peraltro, già in seguito alla legge del 2019 l’Agenzia delle Entrate aveva trasferito al gestore del PRA (ossia all’Aci) il precedente sistema Sgata gestito dalla stessa Agenzia.
Attenzione, l’ANTA non sostituisce gli archivi dell’Agenzia delle Entrate, delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, che possono continuare a gestirli direttamente o anche con la cooperazione del gestore del PRA, ossia l’Aci.




