di Leonard Berberi
Uno dei più importanti scali italiani è al suo quarto giorno di disagi a causa del vulcano. Cosa prevedono le norme europee per la tutela dei passeggeri dall’assistentenza ai pasti e al transfer gratuito
L’attività vulcanica dell’Etna e la chiusura dell’aeroporto di Catania — il quinto più importante scalo d’Italia — hanno rovinato i piani di oltre 100 mila persone negli ultimi quattro giorni. E ulteriori disagi si verificheranno anche a ridosso di Ferragosto, con lo spostamento della riapertura dell’impianto al 12 agosto. È quanto emerge dalle stime del Corriere sulla base della programmazione dei voli (in partenza e arrivo) fornita dal database specializzato Cirium e sui tassi di riempimento medi degli aerei.
Dall’8 all’11 agosto all’aeroporto di Catania sono stati cancellati almeno 388 voli in partenza, il 55% di quelli previsti, mentre altri 212 aerei non sono atterrati (il 30% del totale programmato), secondo Cirium. Decine di velivoli sono stati dirottati negli scali dell’isola — Comiso, soprattutto, e Palermo —, costringendo migliaia di viaggiatori a raggiungere la destinazione finale in auto privata, taxi o autobus.
Ryanair, easyJet, Ita Airways e Wizz Air sono le compagnie che hanno registrato i maggiori cambi




