di M. Jat.
All’Hotel Terme Merano i nostri connazionali sono sempre di più. Per godersi un soggiorno tra benessere, Belle Époque, natura e cultura nel cuore dell’Alto Adige
C’è una Merano che tutti conoscono. È quella delle passeggiate eleganti lungo il Passirio, dei palazzi della Belle Époque, delle facciate liberty e dei caffè che ricordano ancora l’epoca in cui l’aristocrazia austro-ungarica sceglieva questa città per trascorrere lunghi periodi di cura e villeggiatura. Ed è la Merano che, per ragioni storiche e geografiche, continua ad attirare soprattutto visitatori provenienti dai Paesi di lingua tedesca.
Poi c’è una Merano che sta cambiando. A raccontarlo è un dato che, più di molti altri, fotografa l’evoluzione del turismo cittadino: all‘Hotel Terme Merano gli ospiti italiani rappresentano ormai quasi il 50% della clientela. Una percentuale particolarmente alta per una destinazione tradizionalmente legata ai mercati di lingua tedesca e che, come conferma la vicedirettrice dell’albergo, testimonia il crescente interesse degli italiani per una città capace di mettere insieme benessere, cultura, gastronomia e natura.
Il segreto, probabilmente, sta proprio in questo cortocircuito geografico. Merano ha l’architettura e la memoria della Mitteleuropa, le montagne tutt’intorno e, nelle strade e nei giardini, una vegetazione




