La sospensione temporanea delle regole di libera circolazione tra Italia e Spagna sta iniziando a creare preoccupazione nel settore turistico. Il ripristino dei controlli sui passeggeri che viaggiano tra i due Paesi interessa in particolare aeroporti e porti, proprio nel pieno della stagione estiva, con possibili ripercussioni sui tempi di attraversamento delle frontiere e sui servizi collegati agli arrivi. A lanciare l’allarme è Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet, l’associazione delle agenzie di viaggio di Confcommercio, secondo cui «decine di migliaia di persone sia italiane che spagnole dovranno affrontare controlli più accurati rispetto a prima». Il rischio, spiega, è quello di assistere a un aumento delle code e dei tempi di attesa.
Italia-Spagna, controlli più lunghi e servizi da riprogrammare
Il problema riguarda soprattutto la gestione dei trasferimenti. Un passeggero costretto a rimanere a lungo in aeroporto può infatti mettere in difficoltà Ncc, transfer e altri servizi già organizzati. «Un Ncc non può aspettare due ore fuori dall’aeroporto un cliente», sottolinea Pileri, evidenziando una ricaduta che va oltre il semplice disagio del viaggiatore. Per le agenzie di viaggio questo significa anche la possibilità di dover riprogrammare trasferimenti e




