
di Andrea Dalla Serra
All’accordo plaude anche Confindustria: «Riconosciuto il ruolo delle imprese». Sindacati cauti: «Passo importante ma ora chiediamo garanzie sull’occupazione»
Potranno passare un Ferragosto tranquillo i 570 operai della sede bolzanina delle Acciaierie Valbruna. Ieri è stato infatti raggiunto l’accordo tra la famiglia di industriali vicentini Amenduni, proprietaria dell’azienda siderurgica di via Volta, e la Provincia di Bolzano sul futuro dell’areale. L’intesa, accolta con favore anche dai sindacati Fiom/Cgil, Fim/Cisl e Uilm/Uil, mette fine a mesi di incertezza sul rinnovo della concessione dell’area.
L’intesa
La nuova concessione avrà una durata di 30 anni e sarà prorogata di altri 30 anni su richiesta dell’azienda. Il canone annuo è fissato a 1 milione 740 mila euro (poco più di quello attuale) ed è previsto che le manutenzioni straordinarie siano a carico dell’azienda. Il presupposto è il rispetto comprovato degli obblighi previsti dal contratto di concessione, riguardanti in particolare il livello occupazionale e la prosecuzione della produzione siderurgica. Dopo un periodo di grandi incognite, che ha visto anche il bando per l’assegnazione del sito in zona industriale andare deserto, nonché numerose proteste dei metalmeccanici scesi in piazza Magnago a manifestare insieme ai colleghi della casa madre di Vicenza —




