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FINAZZER FLORY

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Massimiliano Finazzer Flory, attore e regista, legge «Monologo di un cane coinvolto nella storia», struggente poesia della scrittrice polacca Wisława Szymborska (1923 – 2012), Premio Nobel per la Letteratura 1996. Un omaggio ai «cani eletti» la cui sorte piò cambiare da un momento all’altro, e ai cani di nessuno, i cani dimenticati di cui nessuno si prende cura. Un invito, necessario in questa stagione, a non abbandonare i nostri amici a quattro zampe: in Italia si stima l’abbandono di circa 130.000 a 135.000 animali domestici ogni anno. Circa il 25-30% di questi episodi si concentra nei mesi estivi (luglio-settembre), con punte critiche legate alle partenze per le vacanze, sebbene il fenomeno si mantenga diffuso anche per difficoltà economiche durante l’intero arco dell’anno.

Redazione Spettacoli / CorriereTv

Ci sono cani e cani. Io ero un cane eletto.
Con un buon pedigree e sangue di lupo nelle vene.
Abitavo su un’altura, inalando profumi di vedute
su prati soleggiati, abeti bagnati dalla pioggia
e zolle di terra tra la neve.
Avevo una bella casa e servitù.
Ero nutrito, lavato, spazzolato,
condotto a fare belle passeggiate.
Ma, con rispetto, senza confidenze.
Tutti sapevano bene chi ero.
Ogni bastardo rognoso è capace di avercelo un padrone.
Attenti però – lungi dai paragoni.
Il mio padrone era

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