Home / Cinema e TV / Andrea Balestri, il Pinocchio di Comencini: «Mi scelse perché ero dispettoso. Lollobrigida fu scortese e quasi mi tirò uno schiaffo. Dopo il film lavorai come muratore, imbianchino…»

Andrea Balestri, il Pinocchio di Comencini: «Mi scelse perché ero dispettoso. Lollobrigida fu scortese e quasi mi tirò uno schiaffo. Dopo il film lavorai come muratore, imbianchino…»

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di Emilia Costantini

L’interprete dello sceneggiato del 1972, che allora aveva 7 anni, a Villa d’Este a Tivoli per celebrare i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi

«”Chi di voi ha il coraggio di tirare questo martello contro quel quadro?”, disse Comencini a noi ragazzini scelti per il provino. Una proposta eccezionale. Presi il martello, lo lanciai e ruppi il quadro. Il regista mi dice contrariato: “Lo hai rotto davvero, me lo ripaghi!”. Io, da buon toscanaccio ribatto: me l’hai detto te di romperlo e non ti pago niente!». Una rispostaccia che fece però guadagnare ad Andrea Balestri, che all’epoca aveva 7 anni, il ruolo di Pinocchio per la celebre serie tv

«Eh sì — riprende l’ex protagonista, oggi 63 anni — sono sempre stato un tipo ribelle e Comencini mi scelse proprio per il mio carattere. Il martello contro il quadro diventò poi la famosa scena in cui Pinocchio lo lancia contro il grillo parlante e, per sbaglio, rompe il quadro della Fata turchina, impersonata dalla Lollo». 

Per celebrare il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, il 9 e l’11 agosto a Villa d’Este a Tivoli (RM) si svolgeranno due incontri dedicati all’Eterno Pinocchio.

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