
di Martina Zambon
Il presidente assicura: «Subito un investimento da 15 milioni. Va potenziata l’assistenza domiciliare, è la nuova frontiera da sviluppare»
Raggiungiamo il presidente della Regione Alberto Stefani sull’Altopiano di Asiago. Dopo una serie di appuntamenti istituzionali si è presentato, a sorpresa, in una delle nuove case di comunità.
Com’è andata l’improvvisata?
«Molto bene, i cittadini che ho incrociato mi hanno detto “ora abbiamo risposte”, perché 90 su 99 case di comunità sono hub, vale a dire che sono aperte 7 giorni su 7, h24. Qualcuno diceva sarebbero state vuote…».
Fine vita, fra un mese a palazzo Ferro Fini si discuterà la proposta Coscioni pesantemente emendata, la proposta Pressi è ancora in fase di discussione interna. Esclude ci possa essere una convergenza sul testo Coscioni, lei è già il «presidente bipartisan»…
«Fin dall’inizio ho sempre detto che una legge regionale sarebbe stata molto limitata dal punto di vista di contenuti dati i vincoli giuridici per salvaguardarne la costituzionalità. Mi accusarono di essere contro il fine vita. Oggi queste stesse persone, con decine di emendamenti, inevitabilmente, stanno cambiando in maniera sostanziale il testo di partenza».
Nel frattempo lei ha fatto visita a Cristina, sorella di Stefano Gheller




