
di Mario Platero
In gioco anche quattro seggi chiave in palio a novembre che potrebbero dare la maggioranza ai democratici. Solo Stevens però avrebbe una vera chance contro il repubblicano Maga Mike Rogers
NEW YORK – Il partito democratico ha un problema: l’ala sinistra che ha portato il musulmano Zohran Mamdani a vincere la poltrona di sindaco di New York mostra forza, mobilitazione e passione attorno a temi populisti e antisraeliani, ma non ha alcuna chance di imporsi alle presidenziali del 2028, la vera partita in gioco dopo le elezioni del mid term a novembre. La fazione centrista, che rappresenta l’establishment del partito e che potrebbe vincere non solo nel ’28, ma anche a novembre contro candidati repubblicani di estrema destra, mobilita danaro e coalizioni spaventate dalla deriva di sinistra che sta prendendo il volto del partito, ma non riesce ad esprimere candidati in grando di far scattare la molla della ispirazione e della speranza, soprattutto tra i giovani.
Queste due anime oggi saranno a confronto in elezioni primarie chiave per il seggio senatoriale in Michigan con una battaglia sempre più dura e polarizzante nelle ultime ore di campagna elettorale tra il musulmano Abdul El-Sayed e la




