
Una lunga fila di persone si è formata nel caldo del primo pomeriggio davanti alla basilica di Sant’Ambrogio per salutare il celebre sacerdote e fondatore di Exodus
Un lungo applauso ha accolto l’arrivo del feretro di don Mazzi nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Sulla sua bara è stato posto un girasole. La chiesa è gremita dei tanti che gli hanno voluto dare l’ultimo saluto. Tra i presenti il prefetto, Claudio Sgaraglia, il sindaco, Giuseppe Sala, l’europarlamentare del Pd, Giorgio Gori, il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, il presidente di Rcs, Urbano Cairo e l’ex agente dei vip, Lele Mora. Una lunga fila di persone si è formata nel caldo del primo pomeriggio davanti alla basilica di Sant’Ambrogio, in piazza Sant’Ambrogio 15 a Milano, in attesa di entrare per l’ultimo saluto a don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, morto venerdì a 96 anni. Sul sagrato sono state deposte le corone della Curva Sud Milano e dei Pooh con la scritta «Sempre nei nostri cuori». Molti ragazzi hanno indossato magliette con le frasi del sacerdote: «C’è un tempo per nascere e un tempo per rinascere» e «Riservato a chi ha una tremenda voglia di vivere».
03 agosto 2026
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