di Edoardo De Biasi
Sistema finanziario sotto stress a causa dei conflitti. Warsh e Lagarde cambiano l’approccio di Fed e Bce e giocano la loro partita personale
«Oggi la gente conosce il prezzo di tutto e il valore di nulla», ha detto Oscar Wilde. Una battuta efficace per capire l’attuale congiuntura. Bce e Fed hanno preso decisioni diverse sul costo del denaro. Francoforte ha alzato i tassi al 2,25% rispetto al precedente 2% mentre l’Authority americana ha mantenuto inalterato il costo del denaro al 3,5-3,75%. Entrambe navigano a vista, sapendo che le loro decisioni hanno conseguenze su inflazione, oro e dollaro. Da qualche mese stiamo assistendo al rialzo del biglietto verde e alla debolezza del metallo prezioso.
Cosa sta succedendo all’oro?
Qual è la ragione? La causa è lo stress del sistema finanziario. Pensiamo ai paesi emergenti dell’Asia e in particolare ai paesi del Golfo. Negli anni scorsi hanno accumulato oro. Con un conflitto tra Usa e Iran, che vive momenti alterni, devono tornare a offrire energia alle loro industrie e ripagare Washington per i costi della guerra. Vendono quindi il metallo prezioso per comprare dollari che servono per la ricostruzione. Il biglietto verde si sta rafforzando




