
di Tommaso Labate
Destra, sinistra (e tanto centro). I volti e le nuove sigle
C’è il tandem degli amici ritrovati, Beppe Grillo e Alessandro di Battista, con l’ipotesi sempre più concreta che dietro la zampata del vecchio leone ferito contro il Movimento ci sia un viatico per la nuova creatura dell’eterna promessa mancata, e questo sta succedendo all’estrema sinistra.
Dall’altra parte, all’estrema destra, c’è la lepre che tutti inseguono, il generale Roberto Vannacci, che prova a dare forma e corpo al suo Futuro nazionale prendendo in casa una delle calamite della fu destra sociale dei primi anni Duemila, Gianni Alemanno.
E poi c’è il centro, affollato come non mai: l’ex «iena» (nel senso del programma tv) Ismaele La Vardera che entra con i galloni da presidente nel Progetto civico di Alessandro Onorato, ancorato al centrosinistra; la strana coppia formata da Carlo Calenda e Pina Picierno, due dei mille fuoriusciti dal Pd, che sta costruendo una lista riformista che insegue il 3 percento fuori dai due poli; e l’incognita di Matteo Renzi, che secondo molti starebbe attrezzando anche un piano B che passa dall’ingresso di alcuni dei suoi nelle liste democratiche ma non disdegna di guardarsi




