
di Redazione online
L’intesa con l’amministrazione di Donald Trump su intelligenza artificiale, sicurezza economica, innovazione e competitività. «Nuove opportunità di crescita»
L’Italia ha aderito nella mattina di venerdì 31 luglio alla Pax Silica, iniziativa strategica internazionale promossa dagli Stati Uniti che riunisce oltre venti Paesi e l’Unione Europea per rafforzare la cooperazione sulle tecnologie strategiche dell’era dell’intelligenza artificiale. È quanto si legge in una nota della Farnesina.
L’adesione conferma la centralità del partenariato transatlantico per promuovere sicurezza economica, innovazione e competitività, attraverso filiere affidabili e resilienti, in un contesto di crescente competizione strategica.
L’accordo
Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’adesione italiana è stata formalizzata a Brindisi dall’Inviato speciale per l’innovazione e le nuove tecnologie, ambasciatore Armando Varricchio, che ha firmato insieme all’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta.
La partecipazione italiana riflette la convinzione che innovazione tecnologica, sicurezza economica e sicurezza nazionale siano sempre più strettamente connesse. Dai semiconduttori ai minerali critici, dalle infrastrutture digitali ai sistemi ad alta tecnologia, la Pax Silica rafforza la cooperazione tra Paesi che condividono interessi strategici e standard comuni. L’iniziativa offrirà nuove opportunità di crescita e internazionalizzazione per le imprese italiane nei settori destinati a plasmare l’economia del futuro.




