
di Redazione Online
Ufficialmente una «città autonoma», insieme a Melilla è una delle due enclavi spagnole in Marocco
Ceuta è, a livello giuridico, una «città autonoma» spagnola affacciata sullo Stretto di Gibilterra. La particolarità è che si trova sulla punta settentrionale del Marocco, a circa 70 chilometri da Tangeri e rappresenta, dunque, un’enclave della Spagna in territorio marocchino. Negli ultimi giorni è tornata al centro delle cronache per l’arrivo di migliaia di giovani marocchini e algerini che si sono riversati nei confini della città. La sua collocazione l’ha rende, infatti, un punto d’ingresso ottimale per i migranti che tentano di arrivare in Europa.
Condivide il suo status con Melilla, situata sulla costa orientale marocchina, vicino al porto di Beni Ensar. Entrambe le città sono state più volte rivendicate dal Marocco, che ne ha ripetutamente chiesto l’inclusione entro i propri confini. La Spagna ha sempre respinto queste richieste, sostenendo che i due centri abitati fossero spagnoli già prima della nascita del Regno del Marocco. Quest’ultimo ha ottenuto l’indipendenza nel 1956: Ceuta, invece, fu ceduta dal Portogallo nel 1415, mentre Melilla venne occupata nel 1497 durante la Reconquista.
Per difendere i due territori la Spagna ha organizzato




