NON C’È PIÙ TEMPO
Da qualche settimana le auto ibride plug-in cinesi sarebbero sotto la lente della Commissione Europea, che starebbe valutando la possibilità di introdurre dazi anche su questa categoria di veicoli dopo quelli imposti sulle elettriche prodotte nella Repubblica Popolare (qui per saperne di più).
Un’iniziativa che sarebbe accolta con estremo favore dal ceo del Gruppo Volkswagen, Oliver Blume, che anzi mette fretta a Bruxelles. “Non abbiamo più tempo da perdere”, ha detto il numero uno del colosso tedesco agli analisti di fronte ai risultati della prima metà dell’anno, che ha visto le case cinesi conquistare il 28,3% del mercato europeo delle ibride ricaricabili, con un volume di 208.368 unità.
Così, se nello stesso periodo dello scorso anno la Volkswagen Tiguan era stata la phev più venduta in Europa, nel 2026 la suv media tedesca è scesa al quarto posto, sopravanzata dalla BYD Seal U, dalla BYD Atto 2 e dalla Jaecoo 7. Secondo Blume, i dazi simili a quelli per le elettriche consentirebbero di portare il mercato automobilistico europeo in condizioni di parità.
RAPIDA CRESCITA
Le vetture plug-in hanno contribuito a far aumentare le vendite in Europa dei costruttori cinesi del 101%, arrivando a quasi 700.000 veicoli




