
L’analisi dell’Unrae fornisce ulteriori informazioni sulle caratteristiche dei trasferimenti netti mensili. Per esempio, lo spaccato delle alimentazioni vede dominare le vetture a benzina, con il 38,6% di quota (38,7% a maggio 2025). Il diesel perde 4,1 punti percentuali e scende al 37,9%. Le elettriche salgono dall’1% all’1,5%, le ibride plug-in dall’1,2% all’1,7% e le ibride non ricaricabili dal 9,9% al 12,8%. Stabile il metano al 2%, mentre il Gpl cresce di 0,3 punti e raggiunge il 5,5%.
Quanto all’anzianità, si confermano i trend dei mesi scorsi, con un aumento del peso delle auto più giovani e di quelle più anziane. La quota di vetture con oltre 10 anni di vita sfiora il 50%, salendo di 0,3 punti al 49,1%. In discesa le fasce intermedie: le auto da 6 a 10 anni passano dal 17,4% al 16,7%, mentre quelle da 4 a 6 anni scendono dall’11,1% al 10,4%.
Al contrario, le auto fino a 4 anni guadagnano 1,2 punti e arrivano al 23,8%, con la fascia tra 2 e 4 anni in crescita dall’11,9% al 12,6% e quella fino a 1 anno dal 5,8% al 6,4%. Sostanzialmente stabili le vetture tra 1 e 2 anni: rappresentano il 4,8% del totale, contro




