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Elettriche, altra batosta: dopo la ZTL di Roma, Brescia toglie i parcheggi gratis

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Da anni istituzioni e amministrazioni locali invitano cittadini e aziende a investire nella mobilità elettrica, presentandola come uno degli strumenti per migliorare la qualità dell’aria. In cambio vengono promesse agevolazioni di varia natura, a partire dagli accessi gratuiti nelle ZTL e dalla sosta gratuita sugli stalli blu e gialli.

Ci si potrebbe quindi attendere un potenziamento delle infrastrutture, con più colonnine rapide e affidabili, maggiori controlli contro la sosta abusiva negli spazi dedicati alla ricarica e misure più efficaci contro gli atti vandalici e i furti di rame nelle stazioni.

Invece, proprio mentre il numero di vetture a batteria inizia timidamente a crescere, alcuni Comuni cambiano direzione. A Roma la motivazione ufficiale riguarda le esigenze di mobilità urbana e le ripercussioni sul traffico provocate dall’aumento delle auto elettriche autorizzate all’accesso. Di esigenze di bilancio o di maggiori entrate, invece, le amministrazioni non parlano. Una linea che, per certi versi, ricorda quella adottata sul tema degli autovelox, spesso giustificati esclusivamente come strumenti per la sicurezza stradale.

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