
La Cgil chiede alla Corte dei Conti di accertare se nella gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina siano stati impiegati correttamente i soldi pubblici o se vi siano i presupposti di un danno erariale
La Cgil ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiedere di accertare se nella gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina siano stati impiegati correttamente i soldi pubblici o se vi siano i presupposti di un danno erariale. L’esposto è firmato dal segretario generale Maurizio Landini. «Non si tratta di una battaglia ideologica – ha spiegato a Cgil in una nota – né di una contrapposizione pregiudiziale all’opera, ma di difendere il denaro pubblico. Ogni euro sprecato per il Ponte è un euro tolto agli ospedali, alle scuole e alle vere infrastrutture di cui il Sud ha bisogno».
Le criticità
L’esposto è stato presentato alle procure regionali della Corte dei Conti della Sicilia e del Lazio e alla procura generale presso la sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei Conti per la Regione Siciliana. Per la Cgil è «doveroso chiedere alla magistratura contabile di verificare se le enormi risorse pubbliche siano state utilizzate nel rispetto della legge e nell’interesse generale o




