
di Francesco Petruzzelli
L’esponente di governo nei vicoli della città vecchia accompagnato dal sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. La rete insorge: «Normale dare un riconoscimento a chi operava nell’illegalità». Un anno fa le multe
Le polemiche social – e feroci – non mancano. In tanti si chiedono: «Ma come può un ministro dare un premio a chi vende roba industriale spacciandola per artigianale?». Scivola sull’orecchietta barese il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida. Qualche giorno fa l’esponente del governo Meloni era a Bari per un evento politico di Fratelli d’Italia e a seguire è stato condotto dal Cicerone locale, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, nella «strada delle orecchiette». E nello specifico dalla pastaia barese per antonomasia, Nunzia Caputo, celebrata icona della sinistra (anni fa l’allora governatore Michele Emiliano la portò con sé a New York come eroina pop della tipicità pugliese) e verso la quale proprio la destra storceva il naso attaccando il governo regionale per questa missione enogastronomica.
Il ministro tra i banchi della «truffa dell’orecchietta»
Ora è il turno del ministro alla Sovranità Alimentare Lollobrigida proprio negli stessi vicoli, e dalla stessa pastaia, che esattamente un anno fa è finita con altre su tutti i tg




